Ciao amiche 😘!

Oggi un articolo un po’ diverso dal solito. Voglio raccontarvi qualcosa di me e della mia pelle visto che è lei, molto spesso, la vera protagonista di tutto quello che finora ho scritto. Lo faccio per permettervi di conoscermi un po’ di più e credo sia giusto così, perché fidarsi di una persona di cui non conosco nulla?
Marina 1989Partiamo da lontano… Nel 1988 nasce una piccola bimba che i genitori decidono di chiamare Marina. Il suo segno distintivo? La dermatite atopica e una pelle delicatissima. Forse era già scritto che la pelle e la skin care dovessero diventare una delle sue più grandi passioni.

Marina cresce e inizia a prendersi cura da sola della sua pelle intono ai 13/14 anni. Quella è, più o meno, l’età in cui l’estetica e la cura della persona iniziano a diventare una parte fondamentale, forse perché corrisponde anche all’età dei primi amori. Proprio a quell’età ho conosciuto il mio e… ed è ancora lui 😜! Ma torniamo alla mia pelle, la vera protagonista di questa storia. È proprio a questa età che inizio a notare che la mia pelle reagisce in modo strano: arrossamenti, piccole bollicine, sensazione di “pelle che tira”.

E questa sono io oggi…

Marina laurea

La situazione negli anni non è cambiata molto nonostante varie visite dermatologiche e vari pareri contrastanti. Per farla breve vi dico cosa mi è stato diagnosticato fino ad ora: lieve dermatite seborroica, lieve acne comedonica, lieve forma di rosacea.

La parola “lieve” ricorre sempre ed io credo che questo sia il problema principale: non ho mai delle manifestazioni così violente e mi rendo conto che la diagnosi sia, in definitiva, abbastanza complicata. Io non sono un dermatologo ma, nel tempo, le malattie cutanee le ho studiate approfonditamente, per cultura personale e per una migliore comprensione dei cosmetici e mi rendo conto molto bene che la mia situazione non sia così definita.

La passione per la skin care e il mio background scientifico credo che abbiano fatto la differenza. La mia è una pelle curata, con dei prodotti scelti in modo oculato. Sono convinta che questo abbia contribuito ad avere solo dei piccoli “problemi” nonostante la mia pelle delicata e reattiva. Questo è anche il motivo per cui nella maggior parte dei casi mi vedete utilizzare dei prodotti specifici per questa tipologia di pelle, spesso di linee cosmetiche reperibili in farmacia o comunque formulate per evitare reazioni allergiche o irritazioni. Ed è anche questo il motivo per cui mi piace molto parlare con le ragazze che hanno i miei stessi piccoli “problemi” e poterle in qualche modo aiutare a scegliere la soluzione migliore per loro fino a che le mie conoscenze e le mie competenze riescono a farlo.

La cosa che non manca mai nella mia “routine cosmetica” sono dei piccoli test: se noto qualche strana reazione inizio delle piccole prove. Cosa ho aggiunto di recente nella mia skin care routine? Provo a togliere quel prodotto. Non è lui? Proviamo con l’altro. Molto spesso riesco in qualche modo a sbrogliare la matassa e ad individuare il problema, in altri no ed in quel caso mi rivolgo ad un dermatologo.

Perché vi ho raccontato tutto questo? I motivi sono principalmente tre:

  • per farvi conoscere qualcosa in più di me in modo che possiate dare un volto ed una storia a queste righe messe nero su bianco che da un po’ vi propongo;

  • per farvi capire come la costanza che mettete nel curare la vostra pelle vi porterà ai risultati sperati. Mi capita di ricevere domande del tipo: uso quelle crema ma non vedo nessun risultato, forse non è “buona”? No, il prodotto che usi è sicuramente utile ma bisogna dargli il tempo di agire, bisogna applicarlo con costanza ed aspettare. Non c’è niente di miracoloso, ma tante cose efficaci;

  • per farvi capire quanto spesso sia complicato consigliare dei prodotti, soprattutto se la persona che si ha di fronte ha una pelle estremamente reattiva. È necessario che la persona che vi dà dei consigli abbia, almeno, una qualche esperienza nel settore cosmetico e, credetemi, non è sempre così.

Voglio dare solo un piccolo consiglio a chi ha una pelle come la mia: chiedete di provare le creme prima di comprarle, le aziende preparano dei campioncini proprio per questo motivo. Pretendeteli e lasciate che sia la vostra pelle a decidere se quel prodotto va davvero bene per voi. Io ho imparato a non comprare più niente a scatola chiusa. Se i campioni non vogliono darmeli cosa faccio? Molto semplicemente cambio brand 😜!

La mia storia finisce qui… quello che accade oggi lo conoscete: il mio blog, i miei prodotti, i miei continui test.

E con questo è tutto anche oggi!

Kiss, Marina

 

2 comments on “La mia pelle: vi racconto la mia storia”

  1. Grazie Marina!
    Convivendo da sempre con una pelle allergica e intollerante mi sono trovata nel tuo racconto. Ormai siamo diventate esperte della nostra pelle, all’ultima visita la dermatologa mi ha detto stupita: usi già tutti i prodotti e le accortezze che ti avrei consigliato io (che soddisfazione).
    L’unica cosa su cui ancora non ho trovato una buona soluzione è il fondo, lei mi consiglia il minerale, ma lo trovo poco confortevole su una pelle tendenzialmente secca.
    Posso chiederti cosa usi tu?
    In inverno mi trovo abbastanza bene con il Toleriane teint acqua crema o con un fondotinta Rilastil, ma dalla primavera in poi non avendo grosse imperfezioni sono alla ricerca perpetua di una bb cream. È difficile trovarne senza profumo (causa allergia) e sono sempre troppo dorate per me.
    Contravvenendo alla sacra regola del ‘prima il campioncino’ ho ordinato a scatola chiusa il gel colorato di Bareminerals (dal Regno Unito per poter trovare la colorazione più chiara…) tra qualche settimana ti saprò dire.
    Scusa per la lunga digressione, buona settimana!
    Lara

    • Ciao Lara! Io anche sono sempre alla ricerca del fondotinta perfetto. Almeno per il momento nessuno di quelli che ho utilizzato mi ha causato strane reazioni (anche se da qualche giorno ho delle piccole bollicine sul mento e devo ancora capire cosa me le causa 😜). Non avendo una particolare allergia ma una pelle reattiva e delicata mi capita di sopportare benissimo alcuni prodotti e non troppo bene altri (per questo per la mia pelle la regola del campioncino è fondamentale!). Non amo i fondotinta minerali se non in piena estate quando fa davvero caldo, altrimenti trovo che mi secchino troppo la pelle. Le BB cream sono invece il mio grande amore, l’idea di avere un prodotto idratante, colorato e con la protezione solare me le fa apprezzare tantissimo. Mi è piaciuta molto quella di Vichy con spf 50, la Hydra Life di Dior con spf 30, La Magica BB con spf 20 di Collistar. Il problema delle BB, come hai detto anche tu, è proprio il colore, ne fanno pochissimi.
      Fammi sapere com’è il gel di Bareminerals, non l’ho mai provato 😉.
      Un bacio 😘!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *