Ciao a tutte!

Quello di cui vorrei parlare oggi è un argomento che da qualche anno fa discutere il mondo cosmetico: i prodotti eco-bio.

Sì è assistito, nel corso di questi ultimi anni, ad un aumento esponenziale di prodotti che fossero certificati o che fossero “senza questo o quell’ingrediente”, oltre che ad una vera e propria guerra a tutti questi prodotti cosmetici che fino a poco tempo fa venivano definiti “normali”.

E questa cosa la sto notando, nel mio piccolo, anche sul mio blog. Una delle domande che mi rivolgete più spesso quando parlo di un trattamento o di un cosmetico riguarda proprio l’INCI e la composizione, vi interessa sapere cosa contiene e se gli ingredienti sono sicuri.

Ritengo quindi che sia arrivato il momento di dirvi la mia!

Parto con il dire una cosa in modo che tutto quello che leggerete in seguito sarà chiaro: non amo le estremizzazioni, in nessun campo, in particolar modo in quello scientifico, soprattutto se, chi afferma con certezza “questo fa male” non mi documenta quello che dice con delle prove certe.

Questo è il motivo per cui io non metto alla gogna nessun cosmetico, che appartenga al mondo bio o meno. Tutto quello che viene immesso in commercio viene attentamente valutato ed io, di queste valutazioni, mi fido.

Se vi chiedete il perché, ad oggi, trovate moltissimi prodotti che riportano la dicitura “biologica”, o “senza questo o quell’altro” e perché, amiche, questo è quello che si vende. E i prodotti senza parabeni ne sono un esempio lampante.

Attenzione però! Con questo non voglio dire che il mondo biologico sia una trovata del marketing, ma voglio sottolineare che la cosmetica eco-bio non è la “salvatrice del mondo” tanto quanto la cosmetica classica non è il “male assoluto”.

Fatemi anche spendere due parole su quello che viene definito “naturale”: tutti gli ingredienti cosmetici, anche se derivano da prodotti naturali (l’acqua, ad esempio), devono essere trattati chimicamente per poter essere inseriti in una formulazione. Quindi cosa succede in questo caso? Li possiamo ancora considerare naturali o diventano “chimici”? Lo stesso discorso vale per gli oli o gli estratti vegetali: non crederete davvero che possano essere utilizzati così come la natura ce li dà, giusto?

Se invece parliamo di questione ecologica l’argomento diventa più delicato… Ovviamente questo non è il mio campo, ma provo comunque a spiegarvi la mia posizione: gli ingredienti di derivazione chimica hanno un alto impatto ambientale, ma ricavare gli estratti vegetali (e vi assicuro che ricavare anche pochi microgrammi di un estratto non è una cosa così semplice) non ha lo stesso impatto? Ci si preoccupa tanto se il cosmetico contiene qualche goccia di un derivato petrolifero e poi non ci poniamo il problema che tale prodotto sia contenuto in un packaging di plastica, magari non biodegradabile. Allora qual è la soluzione? Non utilizzare più i prodotti cosmetici?

Insomma, per farla breve, io utilizzo creme e prodotti make up di qualunque tipo, che facciano parte del segmento “green” o meno, purché io li ritenga validi.

Sono a favore della ricerca scientifica quindi se viene dimostrato che un ingrediente può considerato “a rischio” e giusto eliminarlo e trovare dei validi sostituti.

Ma “rischiosi”, questi ingredienti, devono esserlo davvero!

Con questo è tutto. E voi cosa ne pensate? Quali cosmetici preferite utilizzare e perché?

Kiss, Marina

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